L’utilizzo dei Gas nella filiera agroalimentare è una pratica molto diffusa, una soluzione necessaria per proteggere la qualità dei prodotti e la sicurezza del consumatore. Ossigeno O2, Azoto N2 e Anidride carbonica CO2, sono tra i Gas più frequentemente utilizzati. La conservazione dei prodotti grazie alla tecnologia MAP (Modified Atmosphere Packaging) è probabilmente l’applicazione più nota di questi Gas, in quanto la miscelazione di questi tre elementi – talvolta insieme all’Argon – consente di confezionare gli alimenti in un’atmosfera modificata che, rallentando i processi di ossidazione e neutralizzando i rischi di contaminazione da batteri aerobi, anaerobi e microaerofili, permette la conservazione del prodotto per periodi prolungati e ne preserva le caratteristiche organolettiche.
L’idrogeno viene utilizzato per idrogenare gli oli di origine vegetale o animale e come esaltatore di sapidità.
Questi Gas entrano in contatto diretto con cibo e bevande, per questo sono considerati dei veri e propri additivi alimentari, riconoscibili con sigle internazionali: E941 per l’Azoto, E948 per l’Ossigeno, E290 per l’Anidride carbonica, E938 per l’Argon, E949 per l’Idrogeno.
Tali sostanze sono contaminanti degli alimenti e sono potenzialmente dannose per la salute umana.
Altro gas largamente utilizzato nell’Agroalimentare è l’aria compressa, la quale viene utilizzata per varie applicazioni.
L’aria compressa può essere contaminata da diversi agenti (polvere, acqua, olio) che a sua volta, oltre ad andare a contaminare packaging ed alimenti, possono causare seri problemi agli impianti e alle attrezzature, sempre con rilevanti perdite di efficienza e incremento dei costi di produzione:
- Corrosione e ruggine dei serbatoi e dell’impianto di distribuzione;
- Blocchi e danni a valvole, utensili e macchinari;
- Cattivi odori e ambienti di lavoro malsani;
- Condense oleose difficili e costose da smaltire;
- Maggiori costi operativi e di manutenzione degli impianti.
Inoltre, relativamente al prodotto alimentare ci sono seri rischi di:
- Perdita del prodotto
- Degrado delle caratteristiche (sapori, odori, colori)
- Rduzione dei tempi di conservazione
- Rischi per la sicurezza alimentare
Diventa quindi necessaria una protezione su due livelli: un sistema di trattamento adeguato e correttamente dimensionato per garantire una sicura protezione di prodotti e processi, e un monitoraggio costante della qualità dell’aria con un’idonea strumentazione.
IL SERVIZIO DI ANALISI
ALS in Italia (sede di Moncalieri, TO) ha maturato una solida esperienza nel campo delle analisi dei gas e ha sviluppato una linea di servizi dedicata al controllo qualità dei gas di processo in uso presso le industrie alimentari.
Il servizio prevede l’analisi chimica e microbiologica dei gas compressi che nel corso del processo produttivo vengono a contatto con prodotti farmaceutici ed alimentari.
Alle attività analitiche esposte, ALS aggiunge la capacità, a fronte della normativa cogente per lo specifico settore, di dare un supporto di carattere normativo non ristretto al semplice confronto con i valori limite, ma offrendo anche supporto interpretativo e di carattere documentale.
INFORMAZIONI E PREVENTIVI:
commerciale.mna@alsglobal.com | info.mna@alsglobal.com